COS’E IL REBOZO E QUALI SONO I SUOI USI

Cos’è il Rebozo ?


Il Rebozo è qualcosa di indissolubile nella cultura messicana. Non c’é nulla di più messicano di lui. É un telo che va dai 2 al 5 metri di lunghezza utilizzato in Messico dalle donne come strumento di accompagnamento quotidiano, abbiamo diverse testimonianze del Rebozo come strumento utilizzato fin dall’epoca precolombiana con vari cambiamenti e modifiche lo portano fino ai giorni d’oggi.


Le donne tradizionalmente lo usavano per proteggersi durante i diversi momenti della giornata, per ripararsi dalle intemperie, per caricare i bambini oppure oggetti sulla schiena, e infine come metodo per ripararsi dalle cosiddette invidie o malocchi ( si pensava infatti che la donna essendo coperta con il rebozo veniva riparata dalle invidie di altre donne o dagli avvenimenti sfortunati).


L’USO DEL REBOZO OSTETRICO

Tra i tanti usi del Rebozo vi è da ricordare l’uso ostetrico. Le parteras (levatrici tradizionali) erano le porteras (coloro che portavano fuori), le quali accompagnavano sia il parto sia in fine vita. Le parteras erano considerate le sacerdotesse della comunità e coloro che possedevano la saggezza di accompagnare vari momenti della vita della donna proprio per la loro capacità di “vedere al di lá”.

Le parteras (levatrici tradizionali) fin dall’antichità usavano il Rebozo per accompagnare la donna incinta quando avverte dolore o disagio e per “accomodare" (acomodar) il bambino al fine di ottenere un parto più facile. Utilizzando una tecnica nota come “manteada" (massaggio con il Rebozo), l'ostetrica esegue una serie di movimenti per rilassare la donna in modo che si senta meno il peso della pancia durante i differenti trimestri della gravidanza; quindi procede a correggere la posizione del feto durante le ultime due settimane di gravidanza o durante il travaglio di parto.

La specificità del Rebozo consiste in un suo particolare utilizzo attraverso la pratica della manteada, letterariamente “tirare su due estremità”, al fine di rilassare il bacino e quindi acomodar (mettere a posto o girare) il bambino in pancia prima di iniziare il travaglio vero e proprio. Quest’ultima, la manteada, si differenzia invece dalla sobada, un massaggio a mani libere, effettuato se si necessita di un minore contenimento d’ organo.

Viene data nel Diccionario Enciclopedico de la Medicina Tradicional (INI; 1994) le seguente definizione di manteada: ” Procedimento utilizzato dalle ostetriche tradizionali durante la gravidanza per favorire la nascita del bambino, così come per “mettere a posto” gli organi che hanno cambiato posizione durante la gravidanza”



Nella cultura mesoamericana il Rebozo è anche il mezzo per portare il bambino mentre la madre svolge molteplici compiti della vita quotidiana, questo favorisce la relazione affettiva e l'interazione tra madre e bambino durante i primi mesi di vita del piccolo/a.

Il bambino che viene portato con il Rebozo si sente sicuro e protetto, infatti non é solo un telo di cotone organico, non é solo una fascia, ma un “prolungamento delle braccia della madre” che permette al bimbo di sentirsi sicuro, nel Rebozo il bimbo rimane a contatto con la madre, si nutre del suo calore, della sua voce, dorme, si allatta e socializza con l'ambiente circostante attraverso la protezione del Rebozo.

Per questo il Rebozo é un telo unico, che non solo viene creato con un intenzione, ma é anche un materiale che assorbe l’amore e le emozioni materne, creando una “memoria d’amore”.

Il Rebozo é stato anche un supporto corretto per la testa e la colonna vertebrale. Alcuni studi di ricerca hanno dimostrato che i bambini portati dalla madre con lo scialle hanno uno sviluppo neurologico migliore rispetto a quelli che vengono posti nei passeggini, o nelle sedie di plastica. È logico che il bambino che è in contatto con il corpo della madre per un tempo più lungo - percepisce i suoi movimenti, sente la sua vicinanza e calore - si sente più a suo agio, calmo e sicuro. Il documento "Progetto per trasformare la vita dei bambini", basato su prove scientifiche, afferma che ogni bambino ha bisogno di stabilire un legame sicuro con almeno una persona, preferibilmente sua madre. L'attaccamento madre-figlio è fondamentale ed è il fondamento di tutte le relazioni future. L'allattamento al seno, il contatto fisico continuo, lo stare vicino al corpo sono azioni necessarie per un sistema immunitario e uno sviluppo cerebrale ottimali e favoriscono il benessere a lungo termine del bambino e di sua madre.



L'uso del Rebozo é fondamentale per fornire comfort durante la gravidanza e il travaglio di parto.

Durante la gravidanza, il Rebozo é usato come strumento di sostegno sia fisico, sia emotivo, per supportare la mamma e la coppia nei vari momenti della gravidanza, e durante il parto aiuta a ridurre o ad aumentare le contrazioni e serve per regolare i tempi del parto. Per le donne che sentono la necessità di sostenere il basso ventre in posizione eretta, lo scialle può essere utilizzato per consentire al partner di "caricare" l'addome mentre eseguono insieme una "danza lenta" per una maggiore efficacia delle contrazioni uterine.

Per tutti i momenti i momenti del parto realmente il Rebozo, sostiene ed accompagna. Per poi arrivare alla chiusura con Rebozo nel post parto, come momento rituale per far trovare al corpo della donna la sua propria forma.


Il Rebozo, infatti, viene regolarmente utilizzato dalle ostetriche tradizionali (parteras) durante la gravidanza, durante il travaglio e nel post parto. Durante la gravidanza, ripiegando il Rebozo su sé stesso e avvolgendolo lungo i fianchi sotto la pancia, regala sostegno e maggiore stabilità alleviando i leggeri fastidi alla schiena dati dal peso della pancia. Inoltre può essere utilizzato per coccolare la futura mamma con un piacevole massaggio su tutto il corpo (Manteada).

Durante il travaglio il massaggio con il Rebozo può essere utilizzato per dare sollievo alla futura mamma favorendo uno stato di benessere. Comporta movimenti delicati e controllati da una parte all’altra sui fianchi della donna in travaglio e può essere eseguita anche dal compagno di nascita. Le ostetriche esperte utilizzano il Rebozo anche per aiutare il bambino a mettersi nella posizione corretta per il parto.

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